LEGGE DI BILANCIO 2020: CREDITO D’IMPOSTA PER I BENI STRUMENTALI

Per stare al passo con i tempi bisogna di trasformarsi e cambiare, soprattutto se si tratta di farlo in campo tecnologico e digitale. Per questo la legge di bilancio 2020 ha introdotto nuovi incentivi per aiutare le aziende nell’acquisto di nuovi beni materiali e immateriali per lo sviluppo tecnologico e digitale dei processi produttivi.

Questo potrebbe essere il momento ad adatto per ripensare la tua attività rendendola finalmente  4.0.

COME FUNZIONA:

Industria 4.0 diventa Impresa 4.0 e continua a premiare gli investimenti in tecnologia. Non solo per quanto riguarda i beni materiali, gli incentivi riguardano anche i software ( Antivirus, Firewall, passaggio da windows 7 a Windows 10 ). Un’ottima novità per chi ha bisogno di rinnovare il parco macchine, il WiFI e i sistemi di sicurezza della propria azienda.

Vediamo ora come vengono suddivisi i vari investimenti e quali percentuali vengono applicate.

Per i beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (allegato A; legge 11 dicembre 2016 n.232) viene riconosciuto un credito d’imposta pari a:

  • 40% per un totale dell’investimento fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% per un totale dell’investimento oltre i 2,5 milioni di euro e con un limite complessivo pari ai 10 milioni di euro. 

Per quanto riguarda i beni strumentali immateriali (allegato B) utilizzati per attuare la trasformazione dell’azienda 4.0, il credito d’imposta viene riconosciuti nelle seguenti percentuali:

  • il 15% su una spesa massima di 700.000 euro.

L’ultima categoria riguarda i beni materiali che non rientrano nell’allegato A, che è stata fissata al 6% per una spesa massima di 2 milioni di euro.

La restituzione delle aliquote verrà erogata in cinque quote annuali che verranno predisposte dall’anno dopo rispetto all’ultimo pagamento effettuato per il loro acquisto.

Questa agevolazione può essere accumulata con ulteriori sgravi fiscali.

A CHI SI RIVOLGE

Abbiamo parlato prima di imprese ma quali sono i requisiti per poter presentare la richiesta? Possono presentare domanda tutte le aziende residenti sul territorio nazionale incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti sul territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, settore economico di appartenenza, dimensioni, regime fiscale e determinazione del reddito.

CHI NON PUÒ RICHIEDERLO

Vengono escluse dal provvedimento le aziende che si trovano in condizione di

  • liquidazione volontaria
  • fallimento
  • liquidazione coatta amministrativa
  • concordato preventivo senza continuità aziendale
  • altra procedura concorsuale.
  • imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. 

COME RICHIEDERLO

Verranno prese in considerazione le spese avvenuta dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, che siano state pagate per almeno il 20% entro il 30 giugno 2021.

Per quanto riguarda i beni immateriali tecnologicamente avanzati e immateriali andrà presentata una documentazione di conformità firmata da un ingegnere o da un ente di certificazione accreditato. Se però il bene ha un costo inferiore ai 300 mila euro basterà una dichiarazione del legale rappresentante.

Ora non hai più scuse per rimandare tutte le idee che hai sempre avuto per trasformare la tua attività in una struttura più avanzata e sicura ma soprattutto più competitiva. Scopri tutte le novità per rendere ciò che vedevi solo come un costo, una reale opportunità per il tuo futuro.

 

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